Dolcissimi e carnosi: che fichi! 10 cose che non sai

24 agosto 2018 18:47

Sanciscono la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno: sono i fichi, dei falsi frutti – presto scoprirete il perché – antichissimi, che in Italia e nel mondo vengono consumati per i loro benefici e il loro gusto dolcissimo.

Ma sapete che anche se dolci non sono poi così calorici? E quante volte all’anno si possono raccogliere? Sembra poi che in realtà non siano frutti e che quelli commestibili siano femmine…ecco 10 curiosità sui frutti più succulenti di fine estate:

LO SAPEVATE CHE?…

1. NON SONO DEI FRUTTI

In realtà sono delle infiorescenze carnose ricoperte da un involucro che al loro interno racchiudono tanti piccoli fiori. I veri frutti del fico sono quelli che noi reputiamo semi.

2. SONO MASCHI E FEMMINE

La specie ha due forme botaniche che possono essere definite come piante maschio e piante femmina, dato che la prima (caprifico) produce il polline con frutti non commestibili, mentre la seconda o fico vero (pianta femmina che produce frutti commestibili) produce i semi contenuti nei frutti. La distinzione botanica è molto più articolata e complessa.

3. HANNO DOPPIA STAGIONALITÀ

I fichi crescono potenzialmente due volte l’anno. I primi si raccolgono tra maggio e giugno, sono chiamati “fioroni” generalmente sono di grossa pezzatura, mentre i cosiddetti “fichi veri” si raccolgono ad agosto-settembre e sono di pezzatura inferiore rispetto ai fioroni. Le piante che producono frutti due volte l’anno sono chiamate “bifere”, mentre quelle che producono una sola volta l’anno sono chiamate “unifere”.

4. FANNO BENE ALLA SALUTE

Vitamina B e K: grazie all’abbondante presenza di queste due vitamine, i fichi sono un eccellente alimento antiossidante. Non solo: sono ricchi di potassio, calcio e minerali quali magnesio e manganese.

Contrariamente a quanto si pensa però, il numero di calorie del fico non sono molto alte: 100 grammi apportano circa 70 kcal. La loro grande dolcezza è dovuta dalle sostanze zuccherine contenute sia nei fichi freschi che nei fichi secchi. I fichi sono ricchi di acqua, grassi e zuccheri. Ottimo alleato per la salute, capace di idratare in profondità i tessuti del corpo e di donare una buona energia. 

Le proprietà dei fichi si estendono anche sulla pelle. Allo stesso modo si rivelano ottimi per rafforzare la vista. I fichi possono essere integrati in una dieta senza troppe preoccupazioni, purché ovviamente non si esageri nel consumo.

5. ANTICHISSIMI

Gli storici pensano che i fichi siano i frutti coltivati da più tempo dall’umanità. Infatti pare che il fico sia nato in Mesopotamia. Nel 2006 gli archeologi ne hanno trovati negli scavi nel villaggio di Gilgal, nella Valle del Giordano, datati 11.400 anni. I fichi raggiunsero l’America solo nel 1500, trasportati dagli Spagnoli che raggiungevano l’isola caraibica di Hispaniola.

6. DAL FICO SI FANNO I FORMAGGI

Un enzima estratto dal lattice del Ficus, la ficina, è ampiamente utilizzato dall’industria alimentare come coagulante nella produzione del formaggio e soprattutto per intenerire le carni.

7. ALTAMENTE EROTICI

Nell’antica Grecia era considerato un frutto altamente erotico al quale sono legati molti miti. Platone, soprannominato “mangiatore di fichi”, raccomandava agli amici di mangiarne in quantità perché, a suo dire, rinvigoriva l’intelligenza. L’albero dell’Eden, proibito da Dio all’uomo nel Vecchio Testamento, non sarebbe un melo, ma un fico: infatti  Adamo ed Eva, dopo averne mangiato il frutto, quando si accorgono di essere nudi, si coprono intrecciando foglie di fico. I Romani ne erano particolarmente ghiotti. All’epoca, era abitudine mangiare i fichi come antipasto, insaporiti con sale, aceto, garum (specie di salsa di pesce).

8. SONO CONSIDERATI SACRI

Già nell’Antico Testamento il fico, insieme alla vite, è simbolo non soltanto di fertilità, ma anche di vita gioiosa nel regno messianico. Induisti e buddisti li considerano sacri perché simbolo di verità e conoscenza.

9. MITOLOGICI

Plutarco narra, riguardo alle origini di Roma, che la cesta con Romolo e Remo, destinati a morire come frutto illegittimo della vestale Rea Silva, non fu trascinata dalla corrente del Tevere che era straripato, ma si arenò miracolosamente in un’insenatura fangosa, sotto un fico selvatico dove vennero nutriti dalla lupa. La pianta divenuta sacra, in quanto riferita a Marte, padre dei gemelli, era diligentemente curata dai sacerdoti del dio che provvedevano alla sostituzione della pianta ogni volta che questa moriva.

10. TERAPEUTICI

In India la corteccia astringente viene usata per curare il mal di denti. Le mucillagini e le fibre presenti al loro interno invece, hanno proprietà lassative e aiutano a sconfiggere problemi come l’intestino pigro.

Grazie ad alcuni enzimi contenuti nei fichi, il nostro corpo riesce ad assimilare meglio i cibi. Sembra infatti che riescono a normalizzare la produzione dei succhi gastrici, agendo allo stesso tempo anche da antinfiammatori nei confronti delle pareti intestinali.

Un tempo le coppie sterili ricorrevano regolarmente alle foglie di fico. A luna crescente staccavano due foglie da un albero e ne mettevano una sotto il cuscino della moglie e una sotto quello del marito perché si pensava che avessero il potere magico di far arrivare dei figli.